L’arte diventa protagonista al “Galilei”
Nella mattinata dello scorso 19 febbraio, presso la sede di via Aldo Moro, l’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Galilei” ha avuto il piacere di ospitare una conferenza sul sistema dell’Arte Contemporanea in Italia tenuta dal dottor Gianni Gagnoni. Al termine della conferenza è stata allestita una performance ideata e coordinata dall’artista, recante come titolo “Liberty Island”. L’iniziativa ha avuto come interpreti gli studenti delle classi quinte del Liceo Scientifico, i quali hanno evidenziato notevole professionalità e vivo interesse nel suo sviluppo ed attuazione. Si è trattato, infatti, di un percorso simbolico “in progress”, durante il quale la stanza vuota della sala audiovisivi dell’Istituto è stata concepita come la parte nascosta di ciascuno di noi, la parte che nessuno vuole mostrare in pubblico e far conoscere agli altri. E’ diventato, pertanto, possibile dare sfogo alle pulsioni più recondite ed inconsce della psiche umana, mediante la realizzazione, appunto, di una performance collettiva, nel corso della quale gli studenti sono stati fatti entrare nella sala uno alla volta. Ciascuno di loro ha, quindi, scritto e/o disegnato “di getto” su una tela di un metro per due, precedentemente predisposta dall’artista con un fondo giallo, ciò che hanno voluto, recependo così un modello comportamentale molto simile alla “action painting”. Hanno potuto usare i diversi media messi a disposizione dalla scuola (pennelli e colori acrilici, pennarelli, colori pastello ad olio), scrivere in corsivo o in stampatello, frasi corte o lunghe, in qualsiasi spazio disponibile e in qualsiasi verso, dal basso verso l’alto, da destra verso sinistra e viceversa. L’aspetto davvero significativo da mettere in rilievo è che questi studenti, per qualche minuto, si sono sentiti veramente liberi di fare, di non fare, di esternare nella forma più esplicita la rabbia, l’invidia, la gelosia, l’amore, l’affetto che si ha dentro di noi. L’opera in tal modo realizzata è rimasta di proprietà della scuola e, di conseguenza, potrà essere esposta al pubblico e gli studenti potranno continuare a scrivervi sopra, così che i lavori non si concluderanno mai in maniera definitiva. Ci si trova, ancora una volta, di fronte ad una felice intuizione del Dirigente Scolastico del “Galilei”, professoressa Joelle Annibalini, che ha saputo coniugare un momento, senza dubbio, didattico con un processo di introspezione psicologia estremamente stimolante e ricco di interessantissime suggestioni simbolistiche.










